Romanzi mosaico

Mosaico e romanzo. Quale connessione?
   Da quando la mia amica editor, Erica Stori Mezzacqui, ha definito il mio “19 sordi” un romanzo a mosaico perfettamente riuscito, ho cominciato a cercare almeno i titoli di romanzi che avessero questa impostazione. Ciò vuol dire chiaramente che precedentemente non avevo idea che esistessero tali romanzi né, tanto più e tanto meno, di ciò che avessi scritto io: infatti, poiché non trovavo nessun genere letterario nel quale far rientrare “19 sordi“, essendo il genere puzzle inesistente, dopo un anno mi decisi a chiamarlo “libro” e spesso, nel parlarne, mi riferivo ad esso come a “un racconto”, forse perché, una volta rilegato, sarebbe stato comunque un libro e perché, tutto sommato, raccontavo. Dopo altri sei mesi mi decisi a pubblicarlo e, obbligata, lo definii un romanzo autobiografico, anche se, pur parzialmente vera, era una definizione molto limitante. In ogni caso, con Erica che è un’esperta, ho almeno avuto la conferma che di romanzo si trattava e che era definibile attraverso la sua struttura. Al momento ho trovato quattro romanzi che rientrano in questa definizione e di seguito riporto interamente come vengono presentati.
  Veleno: romanzo mosaico (titolo originale Double Death: An Exercise in Detection) è un romanzo poliziesco del 1939 scritto in collaborazione da alcuni membri del Detection Club, tra i quali Dorothy L. Sayers, e altri scrittori. Il libro è suddiviso in capitoli, ognuno scritto da un diverso autore, e oltre al testo sono inclusi gli appunti e i commenti sullo sviluppo della trama che ogni autore lascia per il collega che dovrà scrivere il capitolo successivo.
  The Sound and the Fury (Il Suono e la Furia) romanzo (1929) di William Faulkner . “era nato, secondo quanto ripetutamente affermò l’autore, come il racconto di una bambina dalle mutandine sporche di fango, la quale, più coraggiosa dei fratelli, si arrampicava su un albero per vedere quello che stava accadendo in casa; egli aveva provato a raccontare questa storia attraverso gli occhi di uno dei fratelli, e poi ancora attraverso un altro fratello e poi ancora attraverso il terzo fratello, e infine aveva tentato di raccontarla lui direttamente. Questa dichiarazione è una formulazione limpidissima della struttura del romanzo: la conoscenza di Caddy, la protagonista, da parte del lettore procede faticosamente, affidata a una ricostruzione a mosaico con le tessere di informazione sparse e incomplete, affidata a quel tanto che ai fratelli capita di pensare o di dire su quanto ci interessa.” (da I romanzi di Faulkner di Mario Materassi)
  Il mosaico del tempo antico di Carmine Abate. “Se il protagonista principale è Michele, con la sua storia si intrecciano tante altre microstorie che fanno del romanzo un vero mosaico narrativo in una struttura temporale prospettica ove il presente richiama il passato e il passato rimanda al presente.” (da Letteratura nascente di Raffaele Taddeo)
  Rayuela – Il gioco del mondo di Julio Cortàzar. (Ringrazio Elena Sini per avermelo fatto conoscere). Nella presentazione dell’editore Einaudi, trovo: “Il libro racconta l’odissea, fra Parigi e Buenos Aires, di Horacio Oliveira, l’eterno studente argentino che si muove attraverso le città e l’esistenza come attraverso le caselle del “gioco del mondo”, compiendo un viaggio, al tempo stesso reale e visionario, alla ricerca di sé nell’impossibile tentativo di dare un significato alla vita.” In wikipedia trovo: “Uno degli apporti principali del romanzo è la rottura con tutto ciò che era stato scritto fino ad allora, nel senso che la normale modalità di lettura sequenziale di un libro è in Rayuela solo una delle molteplici modalità di lettura e di interpretazione del romanzo. L’autore propone due letture possibili all’inizio del libro. Queste due forme sono: • leggerlo nella maniera tradizionale, partendo dalla prima pagina e seguendo l’ordine normale fino al capitolo 56 dove tre asterischi nel testo indicano il termine dell’opera; • leggerlo a partire dal capitolo 73 e seguendo poi l’ordine dei capitoli stabilito dall’autore e riportato all’interno della tavola d’orientamento nella prima pagina del libro. Con questa modalità di lettura, più frammentaria, sono fornite ulteriori informazioni al lettore che viene portato in un ambiente letterario meno tradizionale e più complesso; in questa modalità, il capitolo 55 viene completamente saltato, mentre gli ultimi due capitoli (131 e 58) rimandano sempre a se stessi, suggerendo quindi che la storia non abbia fine. • infine esiste un’altra forma di lettura, suggerita indirettamente dall’autore, che consiste nel leggere il romanzo con la sequenza dei capitoli scelta dal lettore, ordinando e disordinando i capitoli a proprio gusto. Questa modalità di lettura è stata ulteriormente esplorata dall’autore nel suo romanzo seguente “62/modelo para armar”.
Elemento del mosaico

Diana
Elemento del mosaico

  In tutto questo cercare, ho trovato una maggiore somiglianza tra la mia impostazione e quella di Cortàzar, sia perché in entrambi è molto presente il reale e il visionario sia perché è possibile leggere entrambi in maniera non sequenziale. Naturalmente, poiché la struttura di “19 sordi” non era voluta, non è possibile una programmazione di una “non sequenzialità”, che, nel mio caso, ha il risultato di eccitare la curiosità o, se si vuole, l’interesse. Di precipuo invece, troviamo diversi generi letterari e diversi stili narrativi, che sono strettamente congruenti a persone ed esperienze di vita diverse tra loro: i racconti parlano con il linguaggio interiore delle persone, diversificato anche secondo l’età e il momento della loro stessa vita.
E… poiché sono lettrice, oltre che scrittrice, se avete incrociato altri libri simili, indicatemeli.
A presto
TARDeS

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