Ritorno

 

Semplicemente e tout court vi presento il mio secondo libro.

Anche per questo, come per Amnios, mi servirò di recensioni.

Adele Loriga Camoglio

di Sassari

Dottore in Pedagogia-Scienze Sociali; Consulente famigliare: Operatrice C.A.T.; Pedagogista educatrice per famiglie e anziani; Pittrice, Poetessa; Scrittrice; Drammaturga; Attrice; Scopritrice di talenti; Autrice e animatrice di eventi culturali e umanitari.

 RITORNO

Terry Salentina ci propone la sua seconda raccolta di poesie in cui si alternano felicemente versi e immagini.

Esistono in questa silloge intitolata “Ritorno”, suddivisa in sezioni per vari argomenti, i percorsi di un viaggio di andata e ritorno.

Il viaggio  si snoda in un tempo-spazio, che pare non abbia fine verso una destinazione, (?) in un luogo non luogo perso, ritrovato, inseguito, de localizzato, ma comunque sempre annodato alle sue prime radici.

In “Ritorno” vi è una ricerca della memoria che riannoda i fili del passato col presente, in un’elaborazione spasmodica e misteriosa, del senso dell’esistenza, del senso del dolore e della gioia e del senso del fato, presente e ineluttabile negli accadimenti.

La scrittura dell’autrice si colloca in un suo stile personalissimo, colto, ricercato, in un processo continuo di trasmutazione, in cui su uno sfondo di grande musicalità sia del verso sia delle immagini, nascono parole, che evocano una pulsante tensione etica ed estetica.

pervadono sia i versi sia l’iconografia una sottile spiritualità, vera presenza di Dio, Dea immanenti, cercati, negati, in vera testimonianza di una riconciliazione sofferta con sé stessi, con la vita, con l’altrove.

“Laddove non capisci / allenta il tuo sentire,/ non farti Dio, non sei,/ è lei il tuo capire./ Inventi religioni/ invidi i sacerdoti./  Ma tutti un passo indietro/ nel grembo della vita,/ che solo lei conosce/ e quindi te lo addita.”

La poesia di Terry sembra così nascere dalla linea di un confine, di una zona inesplorata della sua anima, che ti dà il permesso di essere capita, coinvolgendoti in un inatteso rapimento.

“puntualmente svanisce il tempo/ i pensieri sfilacciando si confondono/ dolorerabbiarancore si sospende/ il corpo si ripiega/ per l’abbraccio mai scordato che non viene. // Vorrei essere una culla di vimini.”

E’ evidente nella narrazione poetica di Terry l’anelito che muove l’autrice a tracciare in punta di pennello l’incanto della natura, dei paesaggi, in una descrizione fatta di colori forti e miti, da profumi ora intensi, altri gentili.

“E del ruscello l’acqua/ in calma ruente/ quasi solida appare/ sbalzata da mano maestra/ e verniciata a smalto./ Riflessi bronzei dagli arbusti a riva.”

E ancora “rabbiosa/  si salva/  la vita/  Splendendo/  sull’erba di fiume si aggrappa/

una coccinella.”

Il viaggio dell’autrice continua così, affidando alla scrittura il compito di interrogare l’acqua, il sole, la luna, le nuvole, gli alberi, le stagioni, i voli degli uccelli.

E nel percorrere lo stridere della vita e della morte, si odono nei versi , l’urlo di rabbia per le ingiustizie, per le violenze, per le usurpazioni, per le prevaricazioni, cogliendo così lo stato di infinitezza e di infinitudine della natura umana.

Nei versi, scorrendo i vari argomenti trattati da Terry Salentina, si manifestano semplicemente … magie.

“Parlano le pietre  // Silenzio!/ Tacete!/ Rispetto/ Rispetto/ Rispetto dicono in un’eco./ La tua anima nel cielo e nel mare si dilata/ Dentro noi trova il suo centro./  ….”

Insomma nella poesia di Terry, vi è l’evento dell’arcano, dell’antico e della contemporaneità allo stesso tempo, abitati dalla bellezza accecante, in cui l’immagine e la parola diventano pittura poetica, in un gioco di luci e di ombre.

Arte e vita nel transito dei loro mutamenti accompagnano il viaggio che pare non aver fine, diretto non verso il nulla, ma verso il mistero creativo della scrittura, nella profondità del suono, nel misticismo del silenzio, che portano finalmente in una terra illuminata dal ritorno.

Negli ultimi versi di “Ritorno! “ Nella mia nuova e antica vita/ non racconterò più del mio viaggio in Africa. / lo rivivrò/ in aurore boreali.”

 

Vinicio Tedde

di Sassari

Dott. in Scienze Politiche; Dirigente dell’A.T.P.; già Consigliere e Assessore del Comune di Sassari.

RITORNO

di Terry Salentina

Un viaggio ricco di immagini, sensazioni, figure allegoriche e raffigurazioni icastiche, attraverso il quale il lettore, quasi inconsapevolmente, si introduce nel mondo dell’autrice di questa interessante raccolta fatto di suggestioni, stupori e turbamenti che si incardinano, con una colta descrizione, nei diversi temi affrontati in questo suo percorso emozionale.

Ed ecco allora rivelarsi, con esemplare e rara creatività, il tema dell’amore in tutte le sue caratterizzazioni, della natura scoperta nella sua più intensa essenzialità, quello attinente alle diverse tipologie di umanità, il mistero della vita con le sue visioni realistiche e induttive ma anche, come in contraltare, nella sua trasposizione utopistica.

I poeti non sempre sono capaci di cogliere le illusioni, gli inganni della realtà e di distinguerli dalla verità. Eppure non c’è nei versi di Terry una chiusura vittimistica e narcisistica. Le sue poesie hanno quasi il compito di mettere in luce e di testimoniare l’evidente condizione umana di impossibilità di conoscenza del mistero delle cose e lo svelamento dell’equilibrio che governa il mondo.

Il “Viaggio” di Terry è un’esplorazione della memoria che riprende le connessioni del passato con il presente, in una riflessione penetrante e imperscrutabile compiuta alla ricerca del vero senso della vita.

Si diffonde nelle sue composizioni, e nelle immagini che da esse trapelano, una palpabile spiritualità fatta di riferimenti a figure mistiche ma anche di descrizioni reali e tangibili.

Si intravede, nelle scelte poetiche di Terry, il coinvolgimento totale con gli esseri viventi e con le cose (Erba di Fiume, Fenicotteri Rosa, Parlano le Pietre, Piccolo Faro), lungo una linea letteraria che ricade su quegli elementi di una realtà che l’uomo e la donna possono trovare in qualsiasi momento della vita.

Gli oggetti, le rappresentazioni, le forme naturali diventano per Lei degli emblemi in cui è trascritto il destino dell’umanità, delle sue gioie e delle sue speranze.

Credo, in conclusione, che l’originalità della poetica di Terry nasca da una intima rappresentazione di un mondo che è tutto suo ma che Lei è capace di offrirci con delicata nitidezza. E’ il mondo della realtà fenomenica che comprende la natura, le cose e la storia in cui esse risultano inserite, nel quale è possibile, nonostante tutto, individuare uno spiraglio di verità da cui poter derivare risposte definitive a quei quesiti che l’uomo quotidianamente si pone.

 

Rita Meloni

Dott in Pedagogia; Insegnante; Giornalista; Scrittrice; Fondatrice e Presidente del “Centro Amico” in Sassari.

  “Ritorno” di Terry Salentina…

 Il libro di poesie “Ritorno” realizzato da Terry Salentina si legge con facilità e si riesce a comprendere man mano che si procede nella lettura.

Restano impressi, come scolpiti su un marmo, versi come “Rimane vivo l’amore involuto o freddo risplende come un diamante… (da “Involuto”). Emergono versi sonori e ritmici [“Nitida e fredda la Piazza d’inverno, la neve spalata le conferisce splendore” (da “Se non altro”])  in cui è presente un filo conduttore che si snoda in una poetica ricca di nuove interpretazioni formali e di suggestioni tematiche … (l’amore, le seccature, le rivendicazioni, l’utopia, la natura in sé, risonanze mentali, dalla città…).

Dal titolo si potrebbe pensare a un’opera monotematica, ma invece l’autrice propone diversi argomenti dal contenuto trainante in un percorso verso i viali dove il lettore si ritrova a riflettere su particolari problemi, comuni un po’ a tutti, per cui la lettura diventa molto coinvolgente con messaggi forti che colpiscono, proprio per quel qualcosa che permette all’autrice del libro di far capire quanto possa essere importante la sua presenza  in questa società dove non è facile farsi ascoltare anche quando si ha qualcosa di profondo da dire… Possiamo vedere nei suoi versi un grande desiderio di comunicare e questo desiderio assume un ruolo importante e si fa strada con la capacità di stabilire un rapporto vero tra chi scrive e chi legge.

Oggi, sicuramente più di ieri, la poesia femminile è massicciamente presente ovunque e fino a quasi la metà del novecento poche sono state le scrittrici o poetesse che hanno lasciato veramente un segno, una pietra miliare per le generazioni future. La raccolta di Terry è una testimonianza su come la penna femminile, riesce, come alcune maschili, a suscitare emozioni da brivido in alcune belle pagine. Tutti noi abbiamo bisogno di spiritualità, da qualunque parte arrivi, come del cibo e dell’acqua che ci disseta, in un periodo sempre più privo di valori in questo deserto d’umanità che purtroppo spesso manca e che vorremmo più presente per la condivisione di questa nostra unica e irripetibile avventura terrena.

Possiamo trovare nei versi di Terry Salentina un intero mondo, visto nei suoi aspetti positivi e negativi, guardato attraverso gli occhi della poesia, che rendono tutto meno cupo e lo ridisegnano secondo la formazione culturale dell’autrice.

I versi di Terry colpiscono per la loro immediatezza e si trovano eventuali significati nascosti, che risultano facilmente apprezzabili da quanti amano leggere e interpretare versi come si fa per una bell’opera d’arte..

Il potere evocativo dell’autrice è notevole anche nell’affrontare temi complessi come l’utopia, le risonanze mentali, la violenza, la ricerca, la fantasmagoria al femminile … Trapelano emozioni forti e nitide come le immagini pubblicate, capaci di arrivare al lettore anche nei casi in cui la poesia scaturisce da temi importanti, approfonditi dall’autrice nel percorso di Ritorno dal web.

L’opera si presenta come matura testimonianza di vita dell’autrice, che si svela ai lettori tra sensazioni e atmosfere di forte intensità emotiva.

 

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Se desiderate averlo, scrivetemi qui: terrysalentina@gmail.com

Potete ancora averlo in e-book qui: http://www.bookrepublic.it/book/9788859113119-ritorno/