NERO SCABRO SBRECCIATO, il tuo batticuore quotidiano.

Nero scabro sbrecciato è il messaggio che tu hai mandato a te stesso tutti i giorni, nella ricerca di una luce, di un punto d’arrivo, di una via da seguire, in questa società liquida.

Troverai il tuo batticuore quotidiano in pensieri che si snodano in poesia, flash narrativi, aforismi da interpretare.

Sorprendente caleidoscopio di realtà nuda e cruda, di paradossi, di tenerezza e di speranza.

NERO? Non è detto.

Libromio

L’impossibilità di cantare la vita senza farne parte. È forse il senso più profondo dell’arte di Teresa Anna Rita De Salvatore, che con questi scritti si conferma poetessa e narratrice di emozioni. Dai piccoli e grandi fatti di cronaca, dagli sconvolgimenti mondiali fino alla discesa nell’intimo di personaggi nominati o sconosciuti, Teresa riesce a tessere una rete di sentimenti e sensazioni che non si possono definire, come fa invece lei, con umiltà, “inutili a capo”, ma che ben rendono la difficoltà della parola di fronte alla grandezza dello stupore. Lo stupore della vita, dell’imprevisto e del conosciuto che si stravolge e si nasconde, oppure semplicemente si lascia osservare meglio, al di là dello scontato. Anche nei brevi racconti in prosa, realistici o surreali, le piccole cose di ogni giorno diventano improvvisamente importanti. E quelle apparentemente più grandi di noi, invece, scompaiono. Non scompare invece la voglia di leggere e conoscere Teresa, di sorridere e riflettere grazie alla sua autoironia e filosofia, entrambe ben espresse in una serie di aforismi nell’ultima parte del libro. Che ci si augura non sia l’ultimo.

Davide Zardo Giornalista Poeta Scrittore

Presentazione

In questa società liquida, nella quale sono scomparsi i fili conduttori dell’agire, pubblico e privato, permane la ricerca di un senso da ricostruire, ma in essa anche gli interrogativi che ci si pongono hanno spesso la caratteristica della frammentarietà e della confusione interiore.

 

E’ su questa strada in salita che si inerpica la mia ricerca, fra temi sociali e individuali che, sempre, fanno riferimento ai risvolti interiori, quasi a ribadire che il tutto deve cominciare dalla coerenza del pensiero e dalla fermezza nell’adesione ai valori irrinunciabili.

 

La soluzione di continuità nei temi affrontati evita alla raccolta di divenire un sermone: essa è la rappresentazione di un iter che appartiene a tutti, un percorso nel -e dal- buio verso la luce, a volte drammatico e a volte ironico, tra il realistico e il surreale, tra poesia, prosa e tentati aforismi, che sembra trovare un punto luce nella breve poesia “Perdono” e nel racconto “Tu sei di Dio”, nel quale la comunicazione perfetta tra due persone sconosciute avviene senza neanche che si incrocino gli sguardi.

Una miscellanea da leggere, per ritrovare una strada da percorrere senza infingimenti buonistici.

 

Il collettame comincia con una raccolta poetica che ben potrebbe avere il titolo del libro stesso, nella quale la prima poesia è utilizzata, per così dire, come premessa a chiarimento del suo intento comunicativo: in Per la nuova filosofia E sempre cerco la parola / una / una sola / che bruciante ed infinita / segni il passaggio / da questo tempo incerto / a quello nuovo. E la ricerca si svolge lungo i sentieri della violenza scatenatasi a livello internazionale, per proseguire su quella nel quotidiano dei rapporti umani, anche con la smitizzazione, pur senza stigmatizzazione, della figura materna e di certa ipocrisia nel cantare la donna. Particolare densità presentano le poesie generate dalla  riflessione in sé e per sé, che vanno da accenni filosofici all’imprecazione vera e propria. Non sono trascurate la natura e le opere dell’uomo. La silloge si chiude con una poesia autoironica, a significare che la ricerca non è conclusa.

 

Uguale è il tenore del discorso in prosa, costituito da brevissimi racconti, nei quali il messaggio assume spesso i tenori del surreale, non rinunciando allo sfogo quasi immediato del dolore nelle varie forme.  Anche questa parte, intitolata “Flash” si chiude con una storiella ironica.

 

La raccolta di aforismi, con il suo titolo “L’ineffabile non è per tutti”, sfida il lettore all’interpretazione.

 

Teresa Anna Rita De Salvatore

TARDeS

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