Biografia e biografie, complice il web. L’inizio.

Eccomi a voi.
Come vi avevo anticipato nella pagina “Chi sono”, vi racconterò la mia storia vissuta nel web. Mi secca tanto scrivere web invece di rete, ma bisogna anche farsi capire velocemente.
Sarà una narrazione secondo il mio stile e spero proprio che vi appassioni.
Cominciò tutto nel 2009, quando decisi di imparare ad usare bene il computer e a servirmene come mezzo di comunicazione.
Tanto per essere chiari, temevo talmente di fare pasticci che li facevo, così dovetti farmi aiutare anche per aprire una e-mail. Riuscii invece in un attimo a iscrivermi a facebook e a inserire anche la foto. Ringrazio ancora la mia carissima e giovanissima nipote Cinzia che mi spinse a fare quel passo.
Nel giro di pochi minuti mi ritrovai con quindici richieste di amicizia.
Ai tempi si era tutti poco pratici di questa comunicazione e si scriveva un po’ come ce la si sentiva, spesso senza neanche pensare che ci leggevano in tanti, ma la cosa più importante che mi accadde fu quella che strinsi delle vere amicizie che durano tutt’ora.
Accadde però un’altra cosa altrettanto importante: si scriveva dialogando veramente e con una spontaneità dovuta probabilmente proprio al fatto di non avere davanti fisicamente le persone. La mancanza di presenza fisica fu un qualcosa in meno che si trasformò in un qualcosa in più: più precisamente, per alcuni di noi, il prendere coscienza o il veder valorizzate le proprie competenze e capacità e avere la spinta a svilupparle.
Per me cominciò con una semplice foto, una fra tante, pubblicata da un cercatore di funghi. Mi parve quasi di sentire l’odore del bosco e scrissi
“Gioielli silenziosi ….esplosioni nascoste, orgogliose umiltà, senso nascosto nei sensi…            micromistero.”
Mi si chiese se era una poesia e se l’avevo scritta io.
In seguito, a causa dell’inizio di una gravidanza, non mia, che mi aveva molto emozionata, scrissi
“Bimbo, stella del cuore, stella del silenzio, stella della musica, stella del prima e del dopo, motivo del cominciamento.”
e ricevetti la stessa domanda.
Mi accorsi così che scrivevo con lo stesso stato d’animo, ma anche di grazia se vogliamo, nel quale scrivevo poesie tanto tempo prima.
Questo inizio dell’avventura ebbe uno specifico seguito, perché le mie prime parole divennero poesia e la foto divenne un pastello, a detta di chi se ne intende bellissimo, perché presi ad usare matite e pastelli e so che non sarò mai più in grado di fare una cosa del genere.
Come vi ho detto la volta scorsa, l’avventura non fu solo la mia, ma per oggi mi fermo qui, regalandovi poesia e quadro.
                        Alétheia
                        Funghi
                       Gioielli silenziosi
                       ….esplosioni nascoste
                       orgogliose umiltà
                       senso nascosto nei sensi
                       micromistero.

 

3607 De Salvatore

 

A presto!

 

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