Un aspetto di Adele

Mi è stato chiesto di scrivere qualcosa su Adele e l’ho fatto.

Di seguito la mia testimonianza, pubblicata con le altre nella raccolta che vedete nella foto.

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  Adele

Tutti, sicuramente, siamo esseri speciali, persone speciali e uniche.

  Se parlo, quindi, di una persona in particolare, posso solo dire perché è speciale secondo me, ma – più ancora -, perché è speciale per me.

  Ho conosciuto Adele Loriga Camoglio per iniziativa di M.M.e di sua madre, la signora P. Avevo da poco pubblicato il mio primo libro di “poesie e non solo” ed ero abbastanza sconvolta, in primo luogo perché avevo conosciuto quel denudarsi del poeta che parla di emozioni e quindi di sé stesso, in secondo luogo perché non sapevo se qualcuno lo avrebbe mai letto. Attraverso il figlio M., il quale fu così gentile da darmi credito e comprarlo, la signora P. ebbe il mio libro e lo fece leggere, a mia insaputa, alla dottoressa Loriga, la quale mi fece sapere che voleva parlarmi.

  Presomi il tempo di prender coraggio, dopo qualche giorno le telefonai e quella fu una delle più belle sorprese della mia vita. Parlai con una persona che aveva capito tutto: di me, del mio animo, del mio concepire la comunicazione, del mio inconsueto stile poetico. Non si fermò qui: mi organizzò una presentazione, pensò a tutto lei, rinfresco incluso, poiché aveva capito anche che ero alquanto imbranata. Avevo una paura tremenda, ma la presentazione divenne magia: per il modo in cui parlò di me, per quello che disse del mio libro, per il modo in cui lesse le mie poesie e ora voglio aggiungere una cosa che non le ho mai detto: il senso di discrezione con cui scelse quelle da leggere rivelò una finezza d’animo straordinaria.

  Le dedicai il mio libro successivo, una silloge poetica, di cui lei, a puro titolo di amicizia, scrisse la prefazione e, poi, organizzò la presentazione.

  In seguito ho avuto l’onore di partecipare ad altre sue iniziative culturali, durante le quali ho potuto conoscere elementi di spicco del mondo culturale e apprezzare le sue qualità di poetessa, di conduttrice e di fine interprete teatrale.

  Che idea mi sono fatta di lei? Quella di una persona mossa nel suo agire da autentico spirito cristiano, talmente formata da una severa disciplina interiore da riuscire ad essere punto di riferimento per molti sia per la propria valorizzazione sia come esempio da seguire, e in nessuna delle due cose si risparmia e fallisce, perché è capace di educare, facendosi rispettare nel suo mettersi in umile servizio. Qualità molto rare in una personalità artistica.

  Se mi è concesso un esprimermi poetico, la vedo da sempre come una divinità preistorica, da scolpire in ebano nero che bene esprimerebbe la sua forza, la sua riservatezza e il suo mistero.

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